Enea Roversi

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Quattro inediti su Il Segnale n° 108


Il Segnale. Percorsi di ricerca letteraria è una rivista letteraria storica, fondata nel 1981 dal poeta e saggista Lelio Scanavini insieme a un gruppo di scrittori, edita dall’Editrice I Dispari, Milano.” (note tratte dal sito http://www.rivistailsegnale.it/).
Sul n° 108 della rivista, appena uscito, ci sono quattro miei inediti: Il cuscino rosso, Fiori appassiti, Sporadica mente, Quale uguaglianza).
Grazie alla Direzione e alla Redazione della rivista e un grazie particolare a Massimo Rizza.

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Sul n° 46 della rivista Illustrati

E’ uscito da pochi giorni il n° 46 di Illustrati, la rivista gratuita di Logos Edizioni, che ha come tema #HEROES.
Nella rubrica Poemata, insieme ai versi di Veronica Liga, Veruska Melappioni, Valentina Meloni e alla recensione del libro Altissima Miseria di Claudia Di Palma, ci sono anche alcuni miei versi tratti dalla poesia A Pier Paolo Pasolini.
Grazie all’Editore e soprattutto un grazie particolare alla cara amica Francesca Del Moro.
L’illustrazione della copertina è La Veglia, di Napao.

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Tre inediti pubblicati sul sito LaRecherche.it

Il 30 ottobre 2017 il sito LaRecherche.it ha pubblicato, nella rubrica Poesia della settimana, tre miei testi inediti: Perduto, Arcata sopraccigliare destra e Al tavolino del bar.
Il primo è del 2014 e fu scritto di getto durante un viaggio in treno da Bologna a Milano.
Gli altri due sono testi scritti nel 2017 e fanno parte di una silloge in fase di costruzione, che ha come filo conduttore i soldi, visti come mezzo, come causa ed effetto di mali o soltanto come dettaglio secondario.
Grazie a LaRecherche.it e un grazie particolare a Roberto Maggiani.
Di seguito il link che riporta alla pagina del sito con i testi:
http://www.larecherche.it/testo_poesia_settimanale.asp?Id=435&Tabella=Poesia_settimanale

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Aesculus hippocastanum


Un uomo che cammina: i suoi pensieri, i suoi ricordi, le persone che sono intorno a lui, la strada, la pioggia.
E poi un albero: è un ippocastano (aesculus hippocastanum), che sta lì, solenne come una verde cattedrale laica.
Una poesia recente, datata aprile 2017, che ho avuto il piacere di vedere menzionata all’ultima edizione del  Premio Lorenzo Montano.

Aesculus hippocastanum

Dietro l’albero l’ombra (o meglio attorno) a segnare il territorio.
Naturale e significante la corteccia a volte suda.
È un ippocastano: l’uomo lo sa, lo sfiora ogni giorno
nelle sue stanche passeggiate (durante) di passi strascicati
ha frutti che odorano d’imbroglio ma anche benefiche proprietà
un Jack Russell oggi ne ha marcato con rigagnoli il tronco.
L’uomo racimola pensieri osserva le proprie scarpe marroni
che procedono lente e lo stanno portando dove (non sa)
devo mantenere la calma abbandonare l’ipocondria studiare ogni
possibilità valutare ipotesi dimenticare le lacerazioni assecondare il battito
richiamare il cuore sostenere un’idea riscoprire la meraviglia.
Vede la scarpa slacciata (la sinistra) si china toh una nuvola che (guarda)
abbraccia un’altra nuvola poi sistema il laccio riprende il cammino
due isolati più in là arriverò all’edicola (di fronte il caffè, sorride).
E nell’attraversamento incombono sirene le voci (mescolanze)
gli sguardi (sembianze) di chi non guarda e non vede neppure
poi una sciabola di luce che sconquassa la scala dei grigi
l’uomo si siede riannoda rimugina su ecatombi di sentimenti
elenca minuzioso mentalmente ogni piccolo e grande fallimento.
Non cerca le prove non trova giustificazione alcuna nessuna
ha cognizione di colpe e rimorsi (la carta geografica degli errori in cui
è segnato in grassetto il suo nome) ha ricordi di lacrime sparse
(asciugate forse) stempera il dolore nel bicchiere di Sauvignon.
Alle prime gocce di pioggia iniziano (tutti) a correre tranne lui
torna verso casa lentamente ogni pensiero è una pagina spiegazzata
le tempie fanno male chiodi conficcati (avrei bisogno di sdraiarmi)
cammina scalcia una lattina un cagnetto scodinzolante davanti a lui
però bel culo la padrona gonna di tweed e scarpa col tacco
(di sdraiarmi e riposare) schiva l’autobus schiva la pozzanghera.
Sente improvviso salire il sudore (sente il respiro) metallo e ruggine
alito pesante (ieri notte ho sognato Batman e Gandhi) macerazione
sale le scale è in casa un bicchiere d’acqua apre la finestra
l’ippocastano è sempre lì solenne come una verde cattedrale laica
la pioggia lo scalfisce il vento gli fa appena il solletico.
Ogni pensiero è una pagina spiegazzata ogni ricordo è una macchia rossa
l’uomo si siede (fai un bel respiro ora) gli occhi socchiusi il rumore
della pioggia che cade (si rovescia) lava le strade e poi c’è il vento
leggero ogni pagina è un pensiero rivoltato svuota le tasche.
Le chiavi sul tavolo anche domani un’altra sola porta da aprire.

Enea Roversi
(Aprile 2017)

 

 

 

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Aggiornamenti

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Il 2017 è stato finora un anno ricco di esperienze stimolanti, contrassegnato da due eventi in particolare: la quinta edizione del festival letterario Bologna in Lettere  e la prima edizione della rassegna I Giovedì DiVersi.
Il cammino de I Giovedì DiVersi , alla cui organizzazione ho avuto il piacere di partecipare, insieme a Silvia Secco e Claudia Zironi e alla redazione di Versante Ripido, è stato lungo e ricco di incontri.
Ventidue, per l’esattezza, da settembre 2016 a maggio 2017, durante i quali abbiamo avuto l’occasione di ascoltare numerose voci poetiche provenienti da ogni parte d’Italia.
A proposito di Versante Ripido:  si è costituita negli scorsi mesi l’omonima  Associazione Culturale e sicuramente arriveranno novità interessanti su questo fronte.

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Bologna in Lettere ha segnato il mese di maggio: il festival letterario, giunto alla quinta edizione, è stato quest’anno dedicato alla beat generation. E’ un onore aver fatto parte ancora una volta dello staff organizzativo e in più aver fatto parte della giuria del Concorso Letterario nella sezione Silloge inedita.
L’edizione 2017 del Festival, dal titolo Interferenze, ha presentato un programma ricco di eventi e con presenze importanti (una fra tutte: quella di Nanni Balestrini), sotto la guida come sempre del Direttore Artistico Enzo Campi, fresco vincitore del Premio Lorenzo Montano.
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All’edizione 2017 del Premio Montano la mia poesia Aesculus hippocastanum ha ricevuto una menzione speciale nella sezione Una poesia inedita.
Nel mese di giugno ho poi avuto il piacere di partecipare in qualità di giurato, insieme agli altri redattori di Versante Ripido (Claudia Zironi, Silvia Secco,  Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi), al Premio letterario Poesia senza confine, organizzato nel comune di Agugliano (AN) dall’Associazione La Guglia.
Il convegno intitolato Il verso del migrante, curato dalla redazione di VR,  ha fatto da anteprima alla cerimonia di premiazione.
07 240617 Convegno Il verso del migrante

L’estate richiede una pausa (poetica, ma non solo), in attesa dei nuovi eventi autunnali.

 

 

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